OPZIONI DI VOTO PER I CITTADINI ITALIANI ALL’ESTERO: VOTO PER CORRISPONDENZA E VOTO IN ITALIA
Con il decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14/01/2026, è stata preposta la data del 22 e 23 MARZO 2026 per l’espletamento del referendum ex art. 138 della Costituzione per la modifica di alcuni articoli della Costituzione (c.d. “Riforma della giustizia”).
Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza. A tal fine, si raccomanda un opportuno controllo ed eventualmente un’immediata regolarizzazione della propria situazione anagrafica e di indirizzo utilizzando il portale online dei servizi consolari Fast It (si ricorda che per legge i plichi elettorali saranno spediti quasi un mese prima della data del voto in Italia).
In alternativa al voto per corrispondenza, gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria volontà al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione. Tale scelta viene definita OPZIONE. La manifestazione di volontà di votare in Italia, eventualmente espressa con il modulo allegato, vale solo per la consultazione referendaria del marzo 2026.
L’OPZIONE deve pervenire all’Ufficio consolare non oltre i dieci giorni successivi a quello dell’indizione della consultazione, quindi ENTRO IL GIORNO 24/01/2026.
Per l’opzione si può utilizzare l’apposito modulo qui scaricabile oppure, in alternativa rintracciabile anche sul sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it)
Il modulo, compilato, firmato e accompagnato da un documento d’identità, può essere consegnato o inviato al proprio Ufficio consolare di riferimento a mano, per posta, per posta elettronica ordinaria, per posta elettronica certificata [PEC]. I relativi indirizzi sono disponibili sul sito del Consolato di riferimento.
La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare (entro il 24/01/2026 ). Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato NON potranno essere ritenute valide.
La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.
La Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.