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Settori di rilievo per Italia

 

Settori di rilievo per Italia

MISSIONI ARCHEOLOGICHE

La collaborazione scientifica trova spazio in particolare nella ricerca archeologica attuata con le tecniche più moderne messe a disposizione dalla tecnologia attuale. L’Italia e’ finora presente in questo Paese attraverso varie Istituzioni. In particolare, il Ministero degli affari esteri italiano finanzia le seguenti tre missioni arecologiche:

Missione a Pyrgos (CNR)
Il CNR realizza nella località di Pyrgos (Limassol) scavi archeologici che hanno portato scoperte suscettibili di introdurre novità di grande rilievo nella storia cipriota dell’età del bronzo. Lo stesso CNR ha fornito collaborazione nel settore del restauro monumenti con l’utilizzo di tecnologie avanzate.

Missione a Nea Paphos (Università di Catania)
Dal 1988 la missione archeologica dell’Università di Catania, diretta dal Prof. Filippo Giudice, svolge a Nea Paphos annuali campagne di scavo in un’area corrispondente a circa un quarto della città antica, pubblicando regolarmente i risultati sui Reports of the Department of Antiquities, Cyprus e in altre sedi. Allo scavo partecipano ogni anno diverse decine di studenti, specializzandi, dottorandi e archeologi provenienti soprattutto dall’Università di Catania.
All’inizio degli scavi italiani, nell’area erano note solo alcune stanze di un grande santuario ipogeico ellenistico. Le indagini archeologiche successivamente condotte hanno portato alla scoperta di altre camere sotterranee e di un lungo dromos di accesso al santuario.
Gli scavi italiani hanno inoltre portato alla scoperta di una basilica paleocristiana che, sfruttando le preesistenti strutture pagane, si impianta al di sopra del santuario e attorno alla quale si agglomerano alcune domus di età paleocristiana.
Se ancora non è chiaro il nome della divinità cui il santuario pagano era dedicato (ma vi sono interessanti indizi al riguardo), una serie di fortunati rinvenimenti ha invece permesso di collegare la costruzione della basilica paleocristiana con la memoria del santo eremita Ilarione di Gaza che secondo San Girolamo, a Paphos predica «vicino alle rovine di un tempio antichissimo» e muore sul finire del IV secolo.

Missione a Nicosia (Università del Molise)
Il Prof. Paolo Mauriello dell’Università degli Studi del Molise, in collaborazione con il Nicosia Masterplan, svolge una missione nel campo delle indagini geofisiche nel centro storico della città per l'individuazione delle strutture sepolte nelle aree dove devono essere compiuti interventi architettonici. Negli anni scorsi sono state fatte delle indagini nell'antico ospizio presso la Porta di Famagusta, ed attualmente si sta lavorando ad Eleftheria Square e Solomon Square.

A Cipro sono anche attive altre importanti missioni archeologiche, tra le quali:

Ricerche archeologiche nell’area della valle del Kouris (Universita' di Firenze, Chieti e Pescara)

Indagini di superficie nel territorio della valle  
Le indagini di superficie nell’area della valle del fiume Kouris (distretto di Lemesos) sono state intraprese nel 2007 all’interno di un progetto di ricerca congiunto dell’Università di Firenze e dell’Università di Chieti e Pescara. L’obiettivo del progetto è stato ricostruire lo sviluppo dei modelli di sfruttamento del territorio e le strategie di insediamento caratteristiche del popolamento antico della valle dalla prima Età del Bronzo fino ad epoca islamica e medievale. Il lavoro ha permesso di identificare 14 siti principali con caratteristiche funzionali differenti. Ai siti in altura con funzione di avvistamento e controllo si legano infatti, attraverso una rete viaria complessa, siti minori destinati allo sfruttamento agricolo delle terrazze fluviali, complessi artigianali, aree a necropoli e scali fluviali. L’insieme dei dati raccolti all’interno di un sistema GIS multilayers georeferenziato ha permesso di elaborare un modello del paesaggio antico e dello sviluppo nei caratteri insediamentali della valle entro l’ampio arco della sua storia.

Il sito di Erimi-Laonin tou Porakou  
Dal 2008 l’area di Erimi-Laonin tou Porakou, al confine fra i villaggi di Erimi ed Ypsonas, immediatamente a sud della moderna Kouris Dam, è stata oggetto di una attenzione di indagine approfondita che ha previsto la magnetometria di aree specifiche e la raccolta di superficie intensiva. Una serie di trincee di scavo hanno inoltre contribuito a chiarire i caratteri dell’insediamento e la cronologia dell’occupazione. Gli scavi preliminari hanno permesso di stabilire che l’area è caratterizzata da due fasi principali di occupazione: la più antica e più consistente risale alla periodo Medio Cipriota e all’inizio del periodo Tardo Cipriota I; la seconda, separata da un apparente lungo iato, si può far risalire all’epoca Ellenistico-Romana. Il sito di Erimi-Laonin tou Porakou è caratterizzato da un doppio circuito di mura, edificato nel corso del periodo Medio Cipriota ed in seguito in parte ricostruito in epoca ellenistica, che circonda la terrazza alta (Area  A) separandola da una terrazza inferiore (Area B). sulla sommità si è potuto individuare un’area destinata ad attività industriale, caratterizzata da un impianto di vasche e canalette comunicanti. All’esterno della cinta esterna si è potuta individuare una piccola necropoli (Area E), al cui interno abbiamo scavato tre sepolture a singola camera scavata nella roccia, che contenevano i resti di sepolture multiple e un interessante corredo ceramico e di piccoli oggetti, che si può datare al periodo di transizione fra Medio e Tardo Cipriota.    
(Luca Bombardieri e Anna Margherita Jasink, Dipartimento di Scienze dell’Antichità “G. Pasquali” Università di Firenze)


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